
Lunedì scorso a Washington è deceduto – vecchio, vecchissimo, 93enne – uno degli inside man più influenti del secondo 900.
Nella sua carriera Robert McNamara è stato presidente della Ford, Capo del Pentagono sotto due presidenti nonchè direttore della Banca Mondiale.
Soprannominato McNam per aver gestito l’impegno americano in Vietnam, McNamara è l’uomo che firmò l’ordine di sganciare l’Agent Orange per sfoltire la giungla in cui si nascondevano i VietCong.
Il defoliante Agente Arancio fu usato per oltre 10 anni e più di quattro milioni di persone entrarono in contatto con le sue diossine, indifferentemente vietnamiti e soldati americani.
Vi invito a cercare Agent Orange su Google images e a farvi un’idea di quali danni genetici continui tuttora a causare.
Eppure nei brevi articoli che Corriere.it e altri giornali italiani hanno dedicato a questa notizia, nessuno ci ha speso una riga.
Clap.
Clap.
Clap.

In questi trent’anni ci sono state diverse class actions e commissioni d’inchiesta in merito ma nessuna ha circoscritto con precisione le responsabilità di McNamara, il quale da canto suo ha sempre assicurato di non sapere nulla degli effetti collaterali della sostanza e di aver provato rimorsi per tutta la vita.
L’immagine che più mi ha colpito di questo individuo così brillante e controverso (nonchè il motivo per cui scrivo questo post in uno stato d’animo a metà tra la condanna e il massimo rispetto), chiamato dalla ragion di stato a responsabilità su cui l’uomo medio non riuscirebbe neppure a fantasticare, si trova sul finire di Fog Of War quando alla domanda “lo rifarebbe?” risponde con un commosso silenzio di 2-3 minuti che assomiglia molto al più terrificante dei sì.
McNam è morto nel sonno.
0 Risposte a “Mc Nam”